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Adempimenti INAIL

Da Camera di Commercio di Milano.

Adempimenti RI/REA


  • AVVERTENZE GENERALI


     

    Le presenti indicazioni sono di carattere generale e hanno lo scopo di chiarire ed indirizzare l’utente riguardo gli adempimenti nei confronti dell’INAIL. 
    Per gli ulteriori approfondimenti si rinvia alla consultazione del sito www.inail.it  o alle sedi INAIL competenti sul territorio.

    L'utilizzo della comunicazione unica non è previsto nei seguenti casi:

    • per le nuove iscrizioni/variazioni di soggetti che non sono imprese i quali possono utilizzare la denuncia di iscrizione on line sul sito www.inail.it PUNTO CLIENTE;
    • per i soggetti con polizze speciali che continuano ad inviare le comunicazioni tramite i canali in uso attualmente (denuncia cartacea a qualsiasi sede INAIL).
    • Sono escluse le variazioni inerenti il "rischio assicurato" ai sensi dell'applicazione delle Tariffe dei premi, nonché i dati retributivi.

    Diritti di segreteria - il Ministero dello Sviluppo Economico (nota del 12/4/2010) ha chiarito che le pratiche only INPS, only INAIL e only Agenzia delle Entrate non sono soggette al pagamento del diritto di segreteria.
     




  • SOGGETTI ABILITATI

    Gli adempimenti in materia di lavoro (per i lavoratori dipendenti), quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente o a mezzo di propri dipendenti, possono essere assunti dagli iscritti ai seguenti albi:

    1. consulenti del lavoro
    2. avvocati
    3. dottori commercialisti
    4. periti commerciali

    Per i professionisti 2,3,4, oltre all'iscrizione all'albo è richiesta una comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro nella quale notificano che intendono svolgere tali adempimenti.

    Il riferimento normativo è l'art.1, comma 1, della Legge 12/1979.

     Inoltre:
    1) le imprese artigiane
    2) le piccole imprese
    possono avvalersi di servizi o di centri di assistenza fiscale istituiti dalle rispettive associazioni di categoria.

    Il riferimento normativo è sempre l’art 1, comma 1 della Legge 12/1979 (come modificato dall’ 4 del D.Lgs. 490/1998 ).

    L’INAIL ha precisato, in linea generale, quanto segue:(circolare del 31 marzo 2010 (Direzione Centrale Rischi e Direzione Centrale Servizi Informativi e Telecomunicazioni)
    “Le denunce di iscrizione all'INAIL effettuate con ComUnica alle Camere di commercio devono essere sottoscritte con firma digitale dal legale rappresentante dell'impresa o da un intermediario legittimato in base alla legge n. 12/1979.
    Tale controllo non può che essere effettuato verificando che la persona fisica che sottoscrive con firma digitale la denuncia all'INAIL sia un soggetto abilitato in Punto Cliente e quindi autorizzato dall'INAIL ad effettuare tale tipo di adempimento. Le categorie di utenti disciplinate dall'articolo 1, comma 4, della legge n. 12/1979, inoltre, sono legittimate ad effettuare gli adempimenti previsti con ComUnica tramite il personale dipendente operante nelle proprie strutture, che quindi può sottoscrivere le denunce con firma digitale.
    A tal fine sono stati realizzati per i Servizi di associazione e per i CAF imprese appositi nuovi profili utenti in Punto Cliente, in modo da consentire agli "operatori subdelegati" - riferiti a tali categorie - di operare, previa abilitazione rilasciata dall'INAIL ai legali rappresentanti pro tempore dei servizi e delle società. I nuovi profili in discorso servono al momento solo per effettuare le denunce con ComUnica.
    Al momento si è deciso inoltre di mantenere inalterati i profili riguardanti il LUL, pertanto nulla cambia relativamente al profilo "legale rappresentante associazione di categoria" e alle deleghe collegate alle persone fisiche già abilitate e presenti nel relativo gruppo di utenti.
    In un secondo momento, che verrà appositamente comunicato, i nuovi profili creati per i servizi di associazioni e per i CAF imprese consentiranno anche di effettuare i servizi telematici previsti in Punto Cliente (es. denuncia di nuovo lavoro temporaneo, autoliquidazione, ecc.).
    Si coglie l'occasione per ricordare che in materia previdenziale vige la riserva di legge di cui alla legge n. 12/1979, a favore dei soggetti previsti al comma 1 e al comma 4 dell'articolo 1. L'articolo 1, comma 1, della legge n. 12/1979 prevede infatti che "tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, quando non sono curati dal datore di lavoro, direttamente od a mezzo di propri dipendenti, non possono essere assunti se non da coloro che siano iscritti nell'albo dei consulenti del lavoro ..... nonché da coloro che siano iscritti negli albi degli avvocati e procuratori legali1, dei dottori commercialisti, dei ragionieri e periti commerciali2, i quali in tal caso sono tenuti a darne comunicazione agli ispettorati del lavoro delle province nel cui ambito territoriale intendono svolgere gli adempimenti di cui sopra".
    Il comma 4, dell'articolo 1, della legge n. 12/1979 dispone, inoltre, che "le imprese considerate artigiane ai sensi della legge 25 luglio 1956, n. 860, nonché le altre piccole imprese anche in forma cooperativa, possono affidare l'esecuzione degli adempimenti di cui al primo comma a servizi o a centri di assistenza fiscale istituiti dalle rispettive associazioni di categoria. Tali servizi possono essere organizzati a mezzo dei consulenti del lavoro, anche se dipendenti dalle predette associazioni".
    La parola "possono", per interpretazione consolidata del Ministero del Lavoro, è da riferirsi al fatto che il consulente del lavoro può essere un dipendente dell'associazione, per cui il servizio deve sempre e comunque essere assistito da un professionista di cui al primo comma. Si anticipa che è in corso di predisposizione una circolare complessiva sulla materia, che sarà sottoposta all'approvazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella quale potranno eventualmente essere meglio precisate alcune indicazioni contenute nella presente”.
     



  • REQUISITI SOGGETTIVI E OGGETTIVI

     

     

    L’obbligo assicurativo ricorre in presenza di entrambi i requisiti che sono individuati dal Testo Unico 30 giugno 1965 n. 1124

    art. 4 requisito soggettivo che individua le persone da assicurare
    sono assicurati all’INAIL in linea generale, tutti coloro che, addetti ad attività rischiose, svolgono un lavoro comunque retribuito alle dipendenze di un datore di lavoro, compresi i sovrintendenti ai lavori, i soci di società e cooperative, i familiari coadiuvanti, gli apprendisti, gli artigiani, gli associati in partecipazione, ecc.
    Inoltre ai sensi degli artt. 4, 5 e 6 del decreto legislativo n°38/2000 anche i soggetti appartenenti all'area dirigenziale, i lavoratori parasubordinati e gli sportivi professionisti dipendenti.
    art. 1 requisito oggettivo che definisce le attività rischiose

    • le attività svolte con macchine non mosse direttamente dal lavoratore, con apparecchi a pressione e con impianti elettrici o termici;
    • le attività svolte in ambienti organizzati per opere e servizi in cui si fa uso di tali macchine;
    • le attività complementari o sussidiarie alle attività rischiose.

    Inoltre la legge indica specificamente un elenco di lavorazioni per le quali c’è una presunzione assoluta di rischio, ad esempio: lavori edili e stradali, esercizio di magazzini e depositi, nettezza urbana, vigilanza privata, trasporti, allestimento, prova o esecuzione di pubblici spettacoli, ecc.




  • AGRICOLTURA

    Nel settore agricolo la gestione del rapporto assicurativo è tutta in capo all’INPS che accerta e riscuote i contributi, sia per i lavoratori dipendenti che per quelli autonomi, riversando, poi, all’INAIL la quota parte contributiva relativa all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali. Pertanto i datori di lavoro agricoli non sono tenuti a costituire posizioni assicurative presso l’INAIL.
    In taluni casi eccezionali determinate attività pur agricole sono tenute all’assicurazione presso l’INAIL in ragione del modo in cui viene svolta l’attività agricola:
    - le cooperative e i loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti propri o dei loro soci.
    - le lavorazioni meccanico-agricole eseguite esclusivamente ovvero prevalentemente per conto terzi.
    - gli agriturismi se la loro attività è assolutamente indipendente dall’attività dell’azienda agricola.
    - I frantoi se gestiscono soltanto olive lavorate per conto terzi o acquistate da terzi ecc.
     



  • TERMINI PER LE DENUNCE

    Il riferimento normativo è l’art. 12 del citato T.U (come modificato dal D.M. 19 settembre 2003 G.U. n. 235 del 9 ottobre 2003)


    ISCRIZIONI
    Il rapporto assicurativo ha inizio con la denuncia all’INAIL dell’attività esercitata. 
    Il datore di lavoro, deve darne comunicazione all’INAIL, contestualmente all’inizio dell’attività.  
    Se, per la natura dei lavori o per l’urgenza del loro inizio, non è possibile fare la denuncia contestuale, la comunicazione può essere effettuata entro i 5 giorni successivi all’inizio delle attività, motivando il ritardo (solo per casi eccezionali).

    Il Ministero del Lavoro – con circolare del 20/4/2010 - ha in proposito chiarito quanto segue: “Nel far seguito a problematiche evidenziate da alcune direzioni provinciali del lavoro in merito alla disciplina in materia di ‘comunicazione unica di impresa’ e di comunicazione preventiva di assunzione, si ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti (…). Più in particolare tali problematiche riguardano l’’impossibilità di adempiere all’obbligo della comunicazione ‘preventiva’ di assunzione da parte di quelle imprese che, contestualmente all’avvio dell’attività attraverso la c.d. ‘comunicazione unica’ in oggetto, hanno necessità di impiegare personale fin dal primo giorno. Al riguardo occorre ricordare che con nota prot. 4746 del 14/2/2007 di questo Ministero è stata chiarita, tra l’altro, la possibilità di comunicare l’assunzione del personale entro i cinque giorni dall’inizio dell’attività lavorativa in tutte le ipotesi di forma maggiore, senza la necessità di invio preventivo di alcun dato. Ciò premesso appare possibile ritenere che le ipotesi prospettate (impiego di personale sin dal primo giorno di costituzione dell’impresa tramite ‘ComUnica’) rientrino nella casistica de quo e pertanto la relativa comunicazione al Centro per l’impiego possa effettuarsi entro i cinque giorni successivi ‘all’evento’. In tal caso la prova della ‘forza maggiore’ è facilmente rinvenibile dalla coincidenza della data indicata nella ‘comunicazione unica di impresa’ con quella successivamente indicata nella comunicazione ai Servizi competenti quale data di inizio della prestazione lavorativa”.

    VARIAZIONI
    · le variazioni anagrafiche inerenti il codice ditta (ragione sociale con codice fiscale invariato, legale rappresentante, sede legale, ecc.);
    · le variazioni consistenti in aperture e cessazioni di PAT correlate alle sedi dei lavori esercitati;
    · la cessazione del codice ditta per cessazione dell’attività.

    La comunicazione deve essere effettuata non oltre il trentesimo giorno successivo a quello in cui è intervenuta la variazione.

     




  • MODULISTICA

    Denuncia di iscrizione ditta

    L’ impresa non artigiana deve compilare i seguenti quadri della denuncia di iscrizione ditta: A A1 B C C1, inoltre se assicurano soci, familiari, associati in partecipazione anche il quadro P.
    L’ impresa artigiana con dipendenti compila anche i quadri B e D1 per assicurare il titolare, i familiari e gli associati in partecipazione. (Non deve compilare il quadro P).
    L’ impresa artigiana senza dipendenti compila i quadri A A1 B D D1.
    Le imprese che devono provvedere all’assicurazione supplementare per il rischio silicosi/asbestosi compilano anche il quadro O.

    Denuncia di variazione ditta

    -Variazione anagrafiche di: ragione sociale (con codice fiscale invariato), legale rappresentante, sede legale quadro V
    -Cessazione pat ( posizione assicurativa territoriale correlata alla sede di lavoro ) e cessazione ditta per fine attività ( o anche per perdita dei requisiti di assicurazione ): modello denuncia di cessazione.
    -Apertura posizione assicurativa territoriale (pat): quadri B C C1 della denuncia di iscrizione.

     










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