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Cancellazione al termine della liquidazione di un Consorzio con attivita' esterna

Da Camera di Commercio di Milano.

Adempimenti RI/REA


Per conoscere tutte le informazioni sulle modalità di deposito del presente adempimento (normativa, termini, obbligato, modulistica, allegati, costi e adempimenti ComUnica verso altre P.A.) consulta il seguente link alla Guida interattiva nazionale per gli adempimenti societari al Registro Imprese: Cancellazione al termine della liquidazione di un Consorzio con attivita' esterna


N.B.:
Le modalità con le quali deve essere richiesta la cancellazione, dipendono  dalle norme sulla liquidazione contenute nel contratto istitutivo del consorzio.



Allegati

La cancellazione deve essere richiesta dal liquidatore, approvato il bilancio finale di liquidazione e il riparto.

Tale approvazione può essere tacita o espressa.

APPROVAZIONE TACITA 

Il bilancio e il piano di riparto comunicati dal liquidatore ai consorziati mediante raccomandata si intendono approvati se non sono stati impugnati nel termine di due mesi dalla comunicazione.

In questo caso il liquidatore richiedere la cancellazione dopo il decorso del termine di due mesi dalla comunicazione del piano di riparto ai consorziati 

Per attestare detta condizione il liquidatore deve compilare il quadro 6A rigo 1 del mod. S3 indicando la data in cui ha comunicato il piano di riparto ai consorziati.

APPROVAZIONE ESPRESSA 

Il liquidatore può richiedere la cancellazione prima del termine di due mesi dalla comunicazione del piano di riparto ai consorziati quando l’approvazione degli stessi sia stata manifestata:

  • con apposita dichiarazione liberatoria di tutti i consorziati e registrata all’Ufficio del Registro nel caso vi sia un riparto attivo a favore dei consorziati
  • con verbale di assemblea totalitaria (presenza di tutti i consorziati) che all’unanimità approva il piano di riparto; registrato all’Ufficio del Registro nel caso in cui vi sia un riparto attivo a favore dei consorziati



Costi

 



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FAQ

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Come fare


  • Come allegare gli atti alla pratica telematica
  • Come convertire il file in formato PDF/a
    (Nota tecnica)
  • Autorizzare l'annullamento di una pratica sospesa o non ancora gestita/evasa dall'operatore telematico
    L'autorizzazione all'archiviazione delle pratiche telematiche sospese o non ancora gestite/evase, nel caso in cui chi intende autorizzare l'achiviazione riesca ad accedere alla pratica, può essere inoltrata tramite il "diario messaggi", all'interno della funzione di “Gestione Correzioni” della pratica stessa.

    Il testo dell'autorizzazione deve contenere le seguenti informazioni:
    • dati anagrafici del richiedente (nome e cognome)
    • in qualità di .... (legale rappresentante/titolare/notaio/procuratore speciale/commercialista incaricato/intermediario)
    • estremi della pratica di cui si autorizza l'archiviazione (va indicato il protocollo/anno o il numero di scheda pratica/codice pratica; se sono presenti più schede da archiviare, deve essere indicato il loro numero o il relativo codice pratica)
    • motivo dell'autorizzazione all'archiviazione (es. errato invio, pratica non regolarizzabile in quanto...).

    Se invece, chi intende autorizzare l'archiviazione della pratica telematica non riesc ad accedere alla pratica stessa dall'ambiente Telemaco, dovrà compilare in tutte le sue parti l'apposito modulo MO-DA21 - Modulo per autorizzazione all'archiviazione di pratica telematica presentata (e non ancora evasa) e successivamente inviarlo, dalla propria casella PEC, all'indirizzo PEC della CCIAA di Milano (protocollo.cciaa@mi.legalmail.camcom.it). 

    Per le pratiche telematiche già protocollate ed istruite e anche per quelle protocollate automaticamente non sono rimborsabili diritti e bolli.


  • Presentare modelli di rettifica di denunce o atti già registrati nel RI
    Per rettificare un’informazione errata contenuta nelle visure camerali occorre depositare un nuovo modello a rettifica del precedente erroneamente gestito.
    Per es. in caso di correzione di un mod.S5 occorre presentare un nuovo mod.S5 ecc. Le uniche eccezioni sono: in caso di correzione di mod.S1, presentare un mod.S2; in caso di correzione di un mod.I1, presentare un I2.
    Il nuovo modello deve essere compilato nel solo campo relativo al dato errato. Deve essere inoltre compilato anche il mod.XX-Note indicando il motivo della rettifica ed il protocollo precedente errato.
    Diritti di segreteria: € 30 per le società e € 18 per le imprese individuali.
    Per il deposito dei modelli di rettifica non deve essere prenotato alcun codice atto.


  • Dimensione e risoluzione file da allegare
    Per evitare il blocco dell'inoltro delle pratiche che contengono allegati di dimensioni troppo elevate, segnaliamo che:
    - gli allegati non devono avere dimensioni di più di 200 kbyte per pagina
    - la dimensione complessiva del deposito non può superare 9 megabyte
    - lo scanner deve essere impostato a risoluzioni non superiori a  100 - 200 dpi e, soprattutto, deve essere ridotto il numero dei colori (ne sono sufficienti due per un foglio in bianco e nero)















Adempimenti verso altre pubbliche amministrazioni





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