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Cancellazione dal registro delle imprese dopo la chiusura del fallimento (solo per le società)/Area Dipendenti/Disposizioni

Da Camera di Commercio di Milano.

 

CANCELLAZIONE DELLA SOCIETA' DOPO LA CHIUSURA DEL FALLIMENTO
Chiuso il fallimento il curatore può chiedere la cancellazione della società. L’adempimento non è consentito per le imprese individuali.

Il curatore può richiedere la cancellazione della società, soltanto se il fallimento è stato chiuso a partire dal 16/07/2006 in poi, indipendentemente dalla data in cui è stato aperto.

Il curatore (obbligato al deposito), al momento del deposito del modello S3, non risulterà più tra le persone in carica della società (potendo richiedere la cancellazione solo dopo che il fallimento è stato chiuso). La sua legittimazione a presentare la cancellazione dovrà essere quindi verificata nelle trascrizioni storiche.

La cancellazione può essere iscritta indipendentemente dal fatto che la società fosse o meno in liquidazione.
E’ necessario che il fallimento risulti chiuso prima della presentazione del modello S3 (occorre verificarlo nelle trascrizioni storiche).
Se non risulta trascritta la chiusura del fallimento è necessario sospendere la pratica.
Qualora il curatore segnalasse che il fallimento è stato chiuso devono essere segnalati alla casella fallimenti@mi.camcom.it gli estremi della società così che si possa ottenere dal tribunale la notifica del provvedimento di chiusura del fallimento.

La cancellazione della società può essere iscritta solo per i casi in cui il fallimento sia stato chiuso ai sensi dell’art. 118 Legge Fallimentare, comma 1, numeri 3 o 4.

Se non risulta dalle trascrizioni della chiusura del fallimento il motivo per il quale è stato chiuso il fallimento, è necessario che il curatore dichiari che lo stesso si è chiuso in base al numero 3 o 4 dell’art. 118 Legge Fallimentare (dichiarazione da allegare alla pratica).

ECCEZIONI:
  • Si ritiene che sia legittimato a chiedere la cancellazione della società dopo la chiusura del fallimento avvenuta con data successiva al 16/07/2006 (sempre ai sensi n. 3 e 4 dell'art. 118 L.F.)  anche l’amministratore in carica, che dichiari che, dopo la chiusura del fallimento, la società non è mai tornata attiva e non possiede cespiti. I contenuti della dichiarazione sono i medesimi previsti dal modello MO-DA49, che è stato modificato per adattarlo anche al caso della richiesta di cancellazione effettuata dell’amministratore, con l’aggiunta di una sezione che dovrà essere da lui barrata.
    Tutte le richieste di questo tipo, prima della gestione, devono essere sottoposte alla valutazione del proprio Rsponsabile, che verificherà l'ammissibilità, caso per caso, con il Servizio Conservatoria.
  • Se invece il fallimento è stato chiuso con data precedente al 16/07/2006 (sempre ai sensi n. 3 e 4 dell'art. 118 L.F.), di norma si deve adottare la procedura antecedente alla riforma; pertanto, non sarà il curatore a dover depositare la richiesta di cancellazione, ma il liquidatore, perché la società, dopo la chiusura del fallimento, è tornata in bonis e dovrà procedere, come di consueto, con la messa in liquidazione, la nomina del liquidatore e la successiva cancellazione.
    Tuttavia, si può accettare la richiesta di cancellazione - anche senza aprire la fase di liquidazione - se la cancellazione viene richiesta:dal curatore del fallimento chiuso (che non è obbligato ma ha la facoltà di farlo) oppure dall’amministratore in carica che dichiari che, dopo la chiusura del fallimento, la società non è mai tornata attiva e non possiede cespiti. I contenuti della dichiarazione sono i medesimi previsti dal modello MO-DA49, che è stato modificato per adattarlo anche al caso della richiesta di cancellazione effettuata dell’amministratore, con l’aggiunta di una sezione che dovrà essere da lui barrata.

    INSERIMENTO: In Copernico, come causale della cancellazione, dovrà essere utilizzato il codice PC – provvedimento di cancellazione dal registro delle imprese.