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Commercio al dettaglio effettuato attraverso apparecchi automatici./Contenuti

Da Camera di Commercio di Milano.

 DEFINIZIONE

Questa particolare tipologia di commercio al dettaglio, consiste nell'installazione e regolare rifornimento di appositi apparecchi distributori, esercitabile su tutto il territorio nazionale. Quindi, a diferenza dell'ordinario esercizio di vicinato, l'imprenditore si limita alla manutanzione, sia ordinaria che straordinaria, dei singoli apparecchi automatici, senza alcuna presenza fissa nei singoli punti vendita. Da tenere presente che, non sono da denunciare come unità locali i singoli distributori automatici ubicati nei vari luoghi di esercizio dell'attività.

INIZIARE l'attività di commercio al dettaglio effetuato attraverso apparecchi automatici

L'apertura di una atività di commercio al dettaglio effettuato attraverso apparecchi automatici, sia esso una nuova attività oppure il subingresso in un'attività già esistente, è soggetta a Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), da inviarsi esclusivamente in modalità telematica (ai sensi del D.P.R. 160/2010), il giorno dell'evento, o nelle sue immediate vicinanze, al Comune nel territorio del quale l'impresa ha sede.

Tale adempimento può essere effettuato sia attraverso il portale impresainungiorno.gov.it, oppure tramite i portali dedicati a questo adempimento dai singoli Comuni che, in proprio o tramite unione degli stessi, provvedono alla ricezione e successiva istruzione di tali Segnalazioni, oppure contestualmente all'invio della pratica di iscrizione o di comunicazione inizio attività al Registro delle imprese tramite Comunicazione Unica.

Tutte le aperture di nuove attività, oppure il subentro in attività già esistenti, che portino all'apertura di una nuova ditta individuale, ad attivare un'impresa individuale già iscritta come inattiva, oppure ad essere esercitata da una persona giuridica (per esempio società in nome collettivo), devono essere comunicati anche al Registro delle imprese, oppure al Repertorio Economico Amministrativo, entro 30 giorni dalla data dell'evento.

Qualora tale termine non venga rispettato, la pratica è soggetta a sanzione amministrativa per ritardata denuncia.

Qualora la Segnalazione Certificata Inizio Attività (SCIA), non venga ad essere trasmessa allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) contestualmente all'inoltro della pratica al Registro delle imprese, dovrà essere documentato l'invio al Comune competente, indicando all'interno della stessa, a quale Ente Locale sia stata inviata e gli estremi di invio della stessa, come la data di inoltro e di protocollazione della stessa, insieme al numero di protocollo ottenuto.


MODIFICARE l'attività di commercio al dettaglio effettuato attraverso apparecchi automatici

Le seguenti modifiche:

  • Modifica della sede esercizio dell’attività
  • Modifica del settore merceologico di vendita
  • Modifica della ragione sociale
  • Modifica del soggetto in possesso dei requisiti, per il commercio di generi alimentari
  • Sospensione/ripresa dell’attività
  • Cessazione di parte o totale dell’attività esercitata

devono essere comunicate al Comune sede dell’attività, tramite Segnalazione certificata, da inviarsi con le modalità più sopra ricordate.

All’atto dell’invio, qualora venga utilizzata la Comunicazione Unica, oppure entro 30 giorni dall’evento, qualora venga utilizzato il portale impresainungiorno.gov.it oppure attraverso lo  Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) messo a disposizione dei singoli Comuni, tali variazioni devono essere comunicate anche al Registro delle imprese, documentando, nel secondo caso, l’inoltro della comunicazione all’ente competente.

Qualora tale termine non venga ad essere rispettato, la pratica è soggetta a sanzione.

Si ricorda che, in caso di sospensione dell’attività, la stessa non potrà essere superiore ai 12 mesi, pena la revoca dell’autorizzazione. Nessuna comunicazione deve essere inoltrata al Comune se la sospensione volontaria dell'attività non supera i trenta giorni consecutivi.


ATTENZIONE A

Nel caso di Commercio al  dettaglio effettuato attraverso apparecchi automatici di generi alimentari, il titolare, un legale rappresentante, oppure un preposto, deve essere in possesso dei Requisiti professionali per l'esercizio di tali attività.


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